Segnalazione di settembre: Il Ritorno: AD 1170- 1180 - Vol. 3 di Giovanna Barbieri

Come annunciato nel post precedente, ecco la seconda segnalazione di oggi, con la sinossi del terzo volume della trilogia de L a stratega A...

Come annunciato nel post precedente, ecco la seconda segnalazione di oggi, con la sinossi del terzo volume della trilogia de La stratega AD 1164 di Giovanna Barbieri intitolato 
Il Ritorno: AD 1170- 1180:
Durante le numerose e sanguinose battaglie tra Salah Ad-Din e Baldovino IV, Alice è accusata di operare il Male. Terrorizzata di essere perseguitata e imprigionata, decide di fuggire da Gerusalemme convincendo Lorenzo, Isabella, Chiara, Martina a seguirla verso la valle Provinianensis. Cosa ne sarà della combattuta relazione tra la figlia Isabella e il giovane rabbino Abraham? E Martina riuscirà a persuadere Bérnard de Grenier a scappare con lei?


«Siete voi dunque quella giovane donna della quale mi ha parlato Tommà di Lusignano» disse fissandola malizioso. Martina civettò un po' piegando un poco la testa di lato. Così facendo i boccoli dorati spuntarono dallo scialle orientale che stava indossando per proteggere la chioma dalla sabbia. Con attenzione si tolse dal capo il tessuto e i folti riccioli ricaddero liberi sulle spalle. Il giovane trattenne il fiato e lei segretamente ne gioì. I suoi capelli facevano speso quell’effetto alla gente.
«Voi chi siete, se posso permettermi?» domandò.
«Sono Bérnard de Grenier, mio padre era Ugo di Cesarea» si presentò lui porgendole una mano. «Tommà mi ha pregato di cercarvi e di condurvi da lui.»
L'uomo la scortò all’interno della villa. Martina granò gli occhi, tutto aveva un’aria orientale: il profumo delle stanze, i grandi tappeti di lana, i damaschi delle tende e infine i cuscini di piume. Tommà era mollemente seduto su alcuni di questi guanciali e stava sorseggiando del tè. Lei e Bérnard si avvicinarono e Tommà si alzò venendo loro incontro. Lei sapeva che il giovane nobile aveva superato da poco la ventina, ma ne dimostrava molti meno: era esile, pallido e con movenze un po’ femminee. Un giorno sua madre l’aveva informata riguardo l’età di Tommà, consigliandole di non rifiutare il suo corteggiamento.
«Martina, ormai hai quindici anni e dobbiamo pensare al tuo futuro, non sono molti i giovani nobili che desiderano stringere un legame con te e Tommà di Lusingano è un bravo ragazzo, ricco e di nobili natali.»
Perché no? ricordò mentre Tommà le sorrideva. Solo perché lo trovo diverso e non ha mai tentato di baciarmi?
«Venite, parliamo un po’» suggerì Tommà invitandoli a sedersi sui cuscini.
Una giovinetta portò loro del tè spruzzato di limone e dei dolcetti; a lei piaceva molto il gusto acidulo della bevanda e si servì con educazione. Sua madre le aveva insegnato come comportarsi in presenza di uomini. Poi Bérnard iniziò a parlare di politica e di battaglie con Tommà.
È un cavaliere. La mia prima supposizione era corretta quindi, pensò Martina che aveva notato subito sia il colorito bronzeo, dato dal sole del deserto, sia le spalle massicce.

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