Senza scontrino non si esce di Flavia Todisco

Ventidue racconti, ventidue pennellate di colore su un mondo a metà strada tra sogno e realtà, in quel ventre accogliente nel quale vivono ...

Ventidue racconti, ventidue pennellate di colore su un mondo a metà strada tra sogno e realtà, in quel ventre accogliente nel quale vivono i sognatori, gli artisti e i folli. 
Ventidue storie di esistenze che la mente fatica ad etichettare come immaginarie e che commuovono strappando un sorriso, raccontate con delicatezza e originalità in un libro all'interno del quale ogni racconto è il fiore che compone il bouquet della vita di personaggi, umani e animali, perfetti nelle proprie imperfezioni.
Nella vita ci si trova sempre di fronte a situazioni impreviste, a volte comiche, altre grottesche e l'unico desiderio è venirne fuori nel miglior modo possibile.
 Ebbene, i personaggi creati da Flavia Todisco, in un modo o nell'altro, accettano di pagare il proprio tributo alla vita imparando una lezione o, semplicemente, avendo il coraggio di guardarsi dentro e prendere atto di quanto si era deliberatamente ignorato fino a quel momento. 
La morale è che non importa quanta strada possiamo percorrere, quanto possiamo diventare grandi: la vita ci aspetta al varco e ci presenta sempre il conto e...Senza scontrino non si esce!
Di Flavia Todisco ho apprezzato la sottile ironia con la quale è riuscita a decorare questo libro, rendendolo leggero ed accattivante, quasi fosse una bella raccolta di fiabe per adulti.
In Senza scontrino non si esce, uomini e animali coesistono sullo stesso piano, tutti uguali dinanzi madre natura.
Non ci si meraviglierà quindi, se un tale Pedro Ramon Xavier Gutierrez, troverà la giusta vendetta da colui che anni addietro gli tolse la vita in un epico scontro tra un gabbiano e un piccione, o se il gatto Evaristo, amante del palcoscenico, diventerà realmente una star sventando un furto in una villa.
Non ci si meraviglierà neppure di incontrare esseri umani con caratteristiche caricaturali, come la cara Ermenelgilda, combattiva nonnina che proprio non accetta di rinunciare alla priorità acquisita nell'ambulatorio del medico curante, col quale ha stretto un rapporto confidenziale, da un defunto.
Inutile però nascondere la mia natura nostalgica: i personaggi che più ho amato, sono stati quelli che dietro si portano un bagaglio di dolore e rimpianti, come la meravigliosa Rosalinda, immune al mondo finchè del latte caduto a terra, non farà riaffiorare ricordi terribili nascosti tra le pieghe della memoria.
Ho voluto tanto bene anche a Ernesto Laira e alla sua sedia, o allo sfortunato costruttore di muri...ho voluto bene a questo libro in generale, perchè è vivo, profuma di mare, montagna, foglie bagnate, nebbia e rugiada.
A chi consiglio Senza scontrino non si esce?
Agli adulti che sono un po' a corto di fantasia, a chi ama mettersi in cattedra senza aver nulla da insegnare per ritrovare un po' di umiltà, a chi ha qualcosa da dire, a chi ha un conto in sospeso con la vita, sa che è arrivato il momento di pagare, ma gli serve un po' di coraggio.


"Decise semplicemente di scendere, 
di non voltarsi e di andare a cercare un paio di scarpette bianche da bambina,
per tenerle con sè,
per curarle e accarezzarle.
Questo fece Rosalinda.
Scese dalla metrò e sparì, si dileguò.
Nessuno se ne accorse.
Trovò rifugio in una grande casa soleggiata in riva al mare 
e dedicò ogni giorno, per tutti i giorni che seguirono,
alcuni minuti, almeno sei, al massimo dieci,
a confortare quelle sue scarpette bianche"

Titolo: Senza scontrino non si esce
Autore: Flavia Todisco
Editore: Robin edizioni
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 144
Costo: 12,00 Euro








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