L'educazione cinematografica di Domiziano Pontone

La prima volta che misi piede in un cinema avevo circa sei anni. Mi ci portò mio padre, proiettavano "La Sirenetta" di Walt Di...

La prima volta che misi piede in un cinema avevo circa sei anni.
Mi ci portò mio padre, proiettavano "La Sirenetta" di Walt Disney.
Era uno dei cinema storici di Lecce, poi schiacciato dalla crisi e dall'avvento dei multisala: il Santa Lucia.
Mio padre quel giorno mi sembrava un gigante, ero elettrizzata, ricordo l'attesa mentre comprava i biglietti che mise nella tasca interna della giacca, l'ansia che li perdesse, la passeggiata mano nella mano in attesa dell'inizio delle proiezione e poi il profumo di popcorn, le immagini sullo schermo, i colori, i rumori, le musiche, io piccola sprofondavo nella poltrona e mi sentivo così a mio agio tra mio padre e lo spiraglio di luce che ogni tanto filtrava dalle pesanti tende che coprivano l'entrata della sala.
Il cinema faceva parte di me e io di lui. Mi fu chiaro sin da subito quale sarebbe stato il mio futuro rapporto con esso.
Sono una cinefila, ma una di quelle serie e petulanti, intollerante verso chi sgranocchia patatine durante la proiezione, verso chi fiata in sala, chi non arriva in anticipo, chi non conosce la storia del cinema dalle sue origini a oggi, verso chi fa commenti scontati fingendosi grande intenditore...si, sono odiosa, lo so. 
Per tutto questo devo ringraziare mio padre, che quel pomeriggio scelse me a tutto il resto.
Premessa lunga, ma necessaria a capire lo sguardo ipercritico col quale mi approccio a tutte le novità cinematografiche, sia che si tratti di film, sia che si tratti di pubblicazioni inerenti la materia.
Nel corso degli anni, mi sono stati proposti molti libri e la maggior parte di questi sono stati brutalmente scartati perché, a mio avviso banali, ridondanti, ripetitivi, poco originali.
Un mese fa, su internet mi sono imbattuta in L'educazione cinematografica, di Domiziano Pontone. Ho scambiato quattro chiacchiere con lui e ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad un'anima affine alla mia, spinto a fare ciò che fa dal mio stesso amore e profondo rispetto per il cinema.
L'educazione cinematografica rispecchia bene la natura del suo autore: è un bel manuale suddiviso in quindici capitoli strutturati in modo tale da evidenziare l'importanza sociologica e culturale della cinematografia.
E' quello che amo definire un libro "utile" da tenere sempre a portata di mano.
Domiziano Pontone, con un linguaggio semplice e incisivo riesce, in ogni capitolo, a rendere ben chiaro al lettore quanto il cinema sia sottovalutato come strumento educativo e divulgativo.
Il cinema è lo specchio della realtà, si fa promotore di cultura critica e soprattutto, merito che bisogna decisamente riconoscergli, contrariamente a quanto accade con l'arte o la letteratura, raggiunge tutte le fasce sociali senza distinzione di classe, età e nazionalità.
Conosco bene gli argomenti trattati ne L'educazione cinematografica, ma li ho affrontati con rinnovato entusiasmo perché sin dalle prime pagine si ha subito la certezza di trovarsi dinanzi ad un libro scritto con la ferma intenzione di arrivare al pubblico, di trasmettere con serenità e semplicità le nozioni fondamentali per approcciarsi al cinema con occhi diversi e maggiore consapevolezza.
Ho molto apprezzato la scelta della filmografia portata come esempio da Domiziano Pontone in ogni capitolo: film d'autore però di facile reperibilità o comunque abbastanza famosi da essere conosciuti dalla maggior parte dei lettori, così come ho adorato gli aneddoti e i retroscena relativi ai film disseminati qua e là, che rendono la narrazione ancora più completa e avvincente.
Altra bella sorpresa sono stati gli ultimi quattro capitoli perché dalla teoria, si passa alla pratica con una accurata "guida"che spazia dai consigli su come guardare un film, all'enunciazione con tanto di esempi e spiegazione dei vari generi cinematografici.
Chi leggerà L'educazione cinematografica avrà modo di capire di quante discipline il cinema può farsi portatore: può essere arte, propulsore della fantasia, incarnazione dello spirito del tempo, veicolo di cultura e informazione, letteratura in movimento, terapia, musica...
Terminata la mia lettura sono andata a fare una passeggiata e guardandomi intorno, osservano il mondo che mi scorre accanto, ho capito quanto cinema ci sia in ogni singolo attimo della nostra vita e quanta vita ci sia in ogni singolo minuto di cinema.
A chi consiglio L'educazione cinematografica?
A tutti gli appassionati di cinema, ai criticoni come me, ai curiosi, a quelli che non si fermano alla storia, ma si chiedono cosa ci sia dietro, a chi non si accontenta di dire "bel film", a chi vuole un manuale da consultare in qualunque momento.


"Il cinema, tramite i suoi film più intensi e veri,
 sa come imbottigliare il profumo culturale di un periodo, 
strappandolo ad ogni visione, 
e ha la capacità misteriosa e unica di far uscire dallo schermo, 
tra suoni e immagini, 
quel particolare spirito del tempo a cui si riferisce 
e si consacra la pellicola 
di volta in volta in questione"


Titolo: L'educazione cinematografica
Autore: Domiziano Pontone
Editore: Tullio Pironti editore
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 172
Costo: 12,00 Euro



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