Apologia del libretto adolescenziale

Oggi non voglio raccontare un libro in particolare, ma vorrei condividere un pensiero sui libri in generale: Ci sono persone che prendono u...

Oggi non voglio raccontare un libro in particolare, ma vorrei condividere un pensiero sui libri in generale:
Ci sono persone che prendono una penna e un foglio, buttano giù un paio di righe e creano un mondo.
Ci sono persone che lo fanno per mestiere, sanno cosa e come scrivere per attirare le masse, e lo fanno bene.
Poi ci sono persone che hanno idee fantastiche e riescono a smuovere le  montagne: fanno ridere, sorridere, sognare, incazzare, piangere...
Tutti, in un modo o nell'altro, rientrano nella categoria degli Scrittori.
Gran bella categoria.
Ma ci sono anche persone che, semplicemente, provano a far gli scrittori.
Pubblicano la loro opera prima, magari a proprie spese, con i risparmi messi da parte per aprire il cassetto dei sogni e sperano nell'ovazione della critica.
Alcuni libri sono piccoli capolavori, vite racchiuse tra una prima e una quarta di copertina.
Li leggi e ti chiedi perchè queste creature meravigliose non siano venute fuori prima.
Altri sono diari di adulti che non hanno mai superato l'adolescenza e si illudono che a noi lettori ce ne freghi niente dei loro primi amori...e qui iniziano i problemi, almeno per me.
Cosa pensare di questi libretti adolescenziali?
Come recensirli? Come giudicarli?
Semplice: NON LI GIUDICO!
Non li giudico perchè non ne ho il diritto, perchè non sono nessuno per stroncare l'impegno umano e materiale di una persona che, quantomeno, ci prova a realizzare un sogno!
Non è corretto prendersela con i più piccoli, se proprio devo fare a pezzi qualcuno, me la vado a prendere con chi mette insieme un'accozzaglia di perversioni sessuali e ne tira fuori uno pseudo-capolavoro ( che poi...anche in tal caso, onore al merito!).
Io i romanzi rosa non li leggo, non sono il mio genere perchè so già come andrà a finire e mi annoio strada facendo.
Libretti adolescenziali.
Perchè stroncarli?
Non ci piacciono?
Non leggiamoli, ma non facciamoli a pezzi!
Ognuno ha diritto ai suoi sogni e in un Paese in cui tanto si parla di libertà di espressione, lasciamo anche ai libretti adolescenziali la possibilità di esprimersi e trattiamo con tenerezza questi aspiranti scrittori: se loro non vengono a rompere le scatole a noi, non andiamo noi a romperle a loro.
In fin dei conti, mica qualcuno ci punta una pistola alla testa per leggerli!
Suvvia, un po' di leggerezza nella vita non guasta!!!




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